Diocesi di Terni Narni Amelia – 2025

PROGETTO SALUTE – Centro di via Vollusiano

Il Progetto Salute del Centro Servizi di Contrasto alla Povertà di via Vollusiano nasce a Terni per rispondere a un bisogno sempre più evidente: garantire il diritto alla cura a persone che, a causa della povertà, delle lunghe liste di attesa o delle difficoltà di accesso al Servizio sanitario nazionale, rinunciano a curarsi. Nel 2025 si è svolta la seconda annualità del progetto, promosso dalla Caritas diocesana di Terni-Narni-Amelia in collaborazione con l’Associazione San Martino Impresa Sociale ETS. Il Centro di Ascolto diocesano è divenuto il fulcro della presa in carico sanitaria e sociale: qui avviene la prima valutazione dei bisogni di salute e l’attivazione di percorsi personalizzati. Attraverso un lavoro di rete strutturato, le persone vengono accompagnate verso servizi sanitari accessibili, supportate nel reperimento di farmaci, nel pagamento di visite ed esami medici e orientate nel complesso sistema del SSN. Accanto all’intervento sanitario, il progetto promuove l’educazione alla salute e il sostegno psicologico, integrando l’azione clinica con l’ascolto e l’accompagnamento e azioni di welfare. Nel corso del 2025 sono state prese in carico solo con questo progetto oltre 140 persone, molte delle quali straniere o in condizioni di grave fragilità. Per una parte significativa dei beneficiari è stato possibile costruire percorsi di autonomia, restituendo dignità e continuità alle cure. Via Vollusiano si conferma così come un presidio di prossimità, dove la salute torna a essere un diritto e non un privilegio.

 

“Non è Amore – Scarpe Rosse”: contrasto alla violenza di genere

Accanto alla salute, Terni, per il tramite di Caritas diocesana di Terni-Narni-Amelia con l’Associazione San Martino Impresa Sociale ETS, è anche presidio di contrasto alla violenza di genere con il progetto Non è Amore_Scarpe Rosse. Nel 2025 il progetto ha affiancato oltre 50 donne vittime di violenza, anche con figli minori, offrendo ascolto, protezione e percorsi di autonomia. Fondamentale il lavoro in rete e la presenza di una Casa Rifugio ad indirizzo segreto, insieme a servizi specialistici svolti da personale femminile qualificato. Salute, protezione e accompagnamento diventano così strumenti concreti di giustizia sociale e prossimità, per chi rischia di restare invisibile.