Diocesi di Spoleto Norcia – 2025

CASA SAN BRIZIO – Progetto abitare la speranza

Nell’ambito del progetto “Abitare la speranza”, finanziato sia con i fondi ordinari che con quelli straordinari CEI 8xmille Italia 2025, è stata attivata anche la Casa Canonica di S. Brizio in Spoleto destinata a nuclei familiari colpiti da sfratti e/o situazioni di grave disagio abitativo. In sintonia con il Giubileo della Speranza, la Caritas Diocesana ha offerto una soluzione abitativa temporanea avviando contestualmente un percorso di autonomia personale e abitativa. L’intervento ha assunto un carattere multidisciplinare e si è fondato sul coinvolgimento di una rete di soggetti del territorio che hanno messo a disposizione competenze, strumenti di sostegno e risposte diversificate, garantendo un periodo di accoglienza adeguato alle esigenze dei beneficiari. La responsabilità dell’accoglienza e del sostegno è condivisa dall’intera comunità della Pievania di San Brizio, che non si limita a offrire ospitalità, ma accompagna attivamente i beneficiari in un percorso di superamento della condizione di precarietà.

 

BOVARA DI TREVI – Riapertura al culto della chiesa dell’Abbazia di San Pietro

 

Una giornata che la gente attendeva da quasi dieci anni, infatti il 19 maggio 2025 la popolazione è accorsa in massa alla chiesa abbaziale di S. Pietro a Bovara di Trevi per la solenne riapertura dopo il terremoto del 2016. La liturgia eucaristica è stata presieduta dall’arcivescovo mons. Renato Boccardo, alla Santa Messa è seguita la processione, per le vie del paese con il Crocifisso, deposto dalla croce e composto in un cataletto. Questo rito, che si tiene ogni cinque anni, ha origine dal “miracolo delle acque” avvenuto nel 1817 in quell’anno ci fu una eccezionale siccità per tutto l’inverno e la primavera, poi una gravissima carestia. Per invocare copiose piogge si decise di fare una solenne processione con il Crocifisso, avvenne che al termine della processione irruppe una pioggia copiosa facendo gridare al miracolo. Qui a fianco una foto storica della processione.
Sulla chiesa si è intervenuti in modo particolarmente significativo attuando delle perforazioni armate per evitare il ribaltamento delle facciate, inoltre sono state rinforzate le colonne con delle piastre in acciaio, consolidate le volte, cucite le varie lesioni causate dal sisma, sostituiti gli architravi danneggiati, è stata rifatta la copertura, consolidato il campanile, messa in sicurezza la parte lapidea della facciata e sono stati restaurati il coro ligneo e i mobili della sacrestia. Gli interventi sono stati possibili grazie ai fondi del Commissario straordinario del Governo per la riparazione e la ricostruzione dal sisma 2016 e dell’8×mille della Conferenza episcopale italiana.