Diocesi di Assisi – Nocera – Gualdo Tadino -2025
Diocesi di Assisi – Nocera – Gualdo Tadino -2025
CVS e 8xmille, numeri moltiplicati per aiutare

Ci sono cifre che, lette su un bilancio, sembrano semplici numeri. E poi ci sono cifre che, nella vita concreta delle persone, diventano opportunità, sostegno, speranza. È il caso dei 15.000 euro ricevuti attraverso l’8xmille dalla Diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e destinati ai quattro Centri di Volontariato Sociale (CVS) attivi sul territorio diocesano.
Una somma importante, che grazie all’impegno gratuito di tanti volontari si trasforma in un valore ben più ampio, non solo economico ma soprattutto umano. Il tempo donato, le competenze messe a disposizione, la presenza costante accanto alle fragilità rappresentano infatti una ricchezza che va oltre ogni quantificazione. Il monte ore garantito dai volontari costituisce un patrimonio prezioso per l’intera comunità.
I quattro CVS operano nelle realtà di Assisi, Bastia Umbra, Gualdo Tadino e Nocera Umbra, rispondendo a bisogni concreti e quotidiani. Al centro di tutto c’è l’ascolto: uno spazio accogliente dove le persone trovano attenzione, orientamento e accompagnamento.
Accanto all’ascolto, la distribuzione diretta di alimenti nelle sedi di Gualdo Tadino e Nocera Umbra offre un aiuto immediato a numerose famiglie. A questo si affianca la distribuzione attraverso l’Emporio 7 Ceste con cui lavorano fianco a fianco i CVS di Assisi e Bastia Umbra e che consente di scegliere i beni necessari in un contesto rispettoso della dignità di ciascuno.
Non manca l’attenzione al vestiario e alla formazione, con corsi di lingua italiana e di sartoria, strumenti fondamentali per favorire integrazione e autonomia. Particolarmente significativi sono i laboratori di cucina rivolti a minori con abilità speciali, occasioni di inclusione e crescita.
L’azione dei CVS comprende inoltre il sostegno economico per bollette e affitti, la fornitura di materiale scolastico, l’aiuto compiti e la cura di un orto solidale, segni concreti di una comunità che si prende cura dei più fragili.
Grande attenzione è riservata anche alla salute, con il servizio di trasporto verso le strutture sanitarie e il sostegno economico per visite mediche e medicinali.
Fondamentale è infine l’orientamento ai servizi territoriali – CAF, ASL, INPS e altri enti – per aiutare le persone a districarsi tra pratiche e diritti spesso complessi.
In questo insieme di interventi si comprende il senso profondo dell’8xmille: una scelta che diventa prossimità concreta. I 15.000 euro ricevuti non restano un dato contabile, ma si trasformano in relazioni, accompagnamento ed evangelizzazione, generando un impatto diffuso che coinvolge l’intera comunità.Ci sono cifre che, lette su un bilancio, sembrano semplici numeri. E poi ci sono cifre che, nella vita concreta delle persone, diventano opportunità, sostegno, speranza. È il caso dei 15.000 euro ricevuti attraverso l’8xmille dalla Diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e destinati ai quattro Centri di Volontariato Sociale (CVS) attivi sul territorio diocesano.
Una somma importante, che grazie all’impegno gratuito di tanti volontari si trasforma in un valore ben più ampio, non solo economico ma soprattutto umano. Il tempo donato, le competenze messe a disposizione, la presenza costante accanto alle fragilità rappresentano infatti una ricchezza che va oltre ogni quantificazione. Il monte ore garantito dai volontari costituisce un patrimonio prezioso per l’intera comunità.
I quattro CVS operano nelle realtà di Assisi, Bastia Umbra, Gualdo Tadino e Nocera Umbra, rispondendo a bisogni concreti e quotidiani. Al centro di tutto c’è l’ascolto: uno spazio accogliente dove le persone trovano attenzione, orientamento e accompagnamento.
Accanto all’ascolto, la distribuzione diretta di alimenti nelle sedi di Gualdo Tadino e Nocera Umbra offre un aiuto immediato a numerose famiglie. A questo si affianca la distribuzione attraverso l’Emporio 7 Ceste con cui lavorano fianco a fianco i CVS di Assisi e Bastia Umbra e che consente di scegliere i beni necessari in un contesto rispettoso della dignità di ciascuno.
Non manca l’attenzione al vestiario e alla formazione, con corsi di lingua italiana e di sartoria, strumenti fondamentali per favorire integrazione e autonomia. Particolarmente significativi sono i laboratori di cucina rivolti a minori con abilità speciali, occasioni di inclusione e crescita.
L’azione dei CVS comprende inoltre il sostegno economico per bollette e affitti, la fornitura di materiale scolastico, l’aiuto compiti e la cura di un orto solidale, segni concreti di una comunità che si prende cura dei più fragili.
Grande attenzione è riservata anche alla salute, con il servizio di trasporto verso le strutture sanitarie e il sostegno economico per visite mediche e medicinali.
Fondamentale è infine l’orientamento ai servizi territoriali – CAF, ASL, INPS e altri enti – per aiutare le persone a districarsi tra pratiche e diritti spesso complessi.
In questo insieme di interventi si comprende il senso profondo dell’8xmille: una scelta che diventa prossimità concreta. I 15.000 euro ricevuti non restano un dato contabile, ma si trasformano in relazioni, accompagnamento ed evangelizzazione, generando un impatto diffuso che coinvolge l’intera comunità.
“CARITÀ PER SEMPRE”: inaugurato il centro dedicato a Don Nello Alunni

Nel segno della carità e ancorati alla speranza, è stato inaugurato a Nocera Umbra il nuovo centro dedicato a Don Nello Alunni, nell’ambito del progetto 8xmille di Caritas Italiana “Carità per sempre”, promosso dalla Caritas diocesana e riservato a C.V.S. e Caritas parrocchiale. Sono inoltre valorizzati i locali in uso al CVS.
Si è intervenuti nella ristrutturazione di una sala polivalente e di un secondo locale in Corso Vittorio Emanuele 48, oltre all’acquisto di arredi e strumentazioni informatiche per un impiego totale di circa 60.000 €.
“Guardiamo lontano, allarghiamo i nostri orizzonti, per andare incontro ad ogni tipo di povertà” così ha esortato ad agire il Vescovo, mons. Domenico Sorrentino, mettendo in guardia dal pensare che oggi sia sufficiente solo “riaprire spazi”, ogni giorno invece, bisogna mantenere la costanza e l’attenzione di porgersi in ascolto delle persone in un mondo dove, oramai, esistono molte altre povertà diverse e anche più complesse di quella economica.