Foligno – Progetto “leva la pena”

Una casa per i detenuti senza fissa dimora

Il Progetto “Neos Kosmos Leva la Pena” della Caritas diocesana di Foligno, grazie anche ai fondi Cei 8xmille, ha operato nel corso dell’emergenza sanitaria Covid-19 realizzando un percorso di inclusione sociale per i detenuti senza fissa dimora.
La Caritas folignate ha infatti siglato proprio nei mesi di inizio della pandemia una serie di accordi, sia con gli istituti penitenziari del territorio, sia con l’Ufficio distrettuale di esecuzione penale
esterna di Perugia, con l’obiettivo di sostenere quei detenuti che, non disponendo di un proprio domicilio, sarebbero stati esclusi dalla possibilità di beneficiare della detenzione domiciliare prevista dell’art. 123 del cosiddetto “Decreto Cura Italia”.

Con il progetto “Leva la Pena” e “La Pena che Riapre”, Caritas Foligno ha fornito ai detenuti senza fissa dimora una casa dove scontare la pena domiciliare, realizzando percorsi di accoglienza integrata che gradualmente hanno previsto l’accoglienza in casa e la fornitura del cibo e vestiario attraverso gli operatori Caritas. E in collegamento con l’Ufficio di Esecuzione penale e con la
Magistratura di sorveglianza si è provveduto anche a tenere i contatti con gli Enti dove i detenuti hanno figli che vivono situazioni di criticità a causa anche della condizione di detenzione del
genitore.
Laddove è stato possibile si è provveduto all’inserimento dei detenuti nel volontariato Caritas e si sono intrapresi percorsi di giustizia riparativa.
Caritas Foligno ha integrato i progetti descritti con il progetto “Neos Kosmos social house” realizzato nell’azienda agricola e la fattoria di Spello, facendo della “fattoria” e della terra il luogo in cui i detenuti senza fissa dimora possono riappropriarsi del sentimento di utilità sociale e mettere in pratica la giustizia riparativa.